La moderna arte neolitica # ep 40

La storia del continente europeo dalla preistoria a oggi

La moderna arte neolitica # ep 40

Arte Neolitica: incisioni preistoriche della Val Camonica

Ascolta “Ep40 – La moderna arte neolitica” su Spreaker.

In questa puntata del podcast di Storia d’Europa si parla della moderna arte neolitica.

In realtà abbiamo già parlato di arte neolitica: trattando delle grandi costruzioni megalitiche, – esse stesse opere artistiche in un certo senso e di cui abbiamo diffusamente parlato -, abbiamo visto che alcune di esse presentavano incisioni e decorazioni, come nel caso delle decorazioni presenti nelle tre tombe a corridoio di Brú na Bóinne nella valle di Boyne in Irlanda.

Abbiamo già parlato di lavorazioni e oggetti di uso comune o decorativi di epoca neolitica.

Ma in questa puntata vediamo di fare il punto della situazione e analizzare l’arte neolitica in modo più preciso.

Come abbiamo visto nelle puntata n 15 dedicata all’arte paleolitica e nella puntata n 16 in cui ci siamo chiesti perché nasca l’arte nella preistoria, il Paleolitico ha visto l’esplosione dell’arte: se ricordate la sua produzione artistica era colorata, coinvolgente, molto grafica diremmo oggi.. incisiva direi io, quasi violenta. Animali e corpi femminili in colori brillanti, vivi.. e le Veneri Paleolitiche, le piccole (ma in alcuni casi anche grandi!) sculture di animali..

 

Arte neolitica VS arte paleolitica

L’arte neolitica è diversa da quella del Paleolitico, per certi aspetti più matura.

Innanzitutto non si dipinge solo più su pareti: nel Neolitico non ci sono solo grotte dipinte. 

Nel Neolitico per la prima volta l’arte si manifesta come decorazione di piccoli oggetti: utensili di uso comune, come vasi e anfore o ciotole.

D’altronde nel Neolitico si inizia ad utilizzare l’argilla e, soprattutto, la ceramica per produrre oggetti.. questo con poche eccezioni: abbiamo visto che è esistito un Neolitico aceramico, a Choirokoitia, il villaggio neolitico aceramico dell’isola di Cipro.

Arte neolitica vs arte paleolitica

arte paleolitica VS arte neolitica

La ceramica neolitica

La lavorazione della ceramica produce non solo statuette e oggetti diciamo decorativi ma soprattutto vasellame: quindi vasi, anfore, scodelle, ciotole. Questi oggetti vengono usati per conservare il cibo.

Ma se i vasi e le anfore nascono per un fine utilitaristico, per certi aspetti assumono anche un ruolo, diciamo, artistico: la loro superficie infatti viene decorata con forme e colori nuovi e complessi.

Vasi, grotte.. ma cosa si rappresenta nell’arte neolitica?

Vasi in ceramica incisi del Neolitico.

Vasi in ceramica incisi del Neolitico del IV e V millennio a.C.

I soggetti dell’arte neolitica

L’arte neolitica ha per protagonisti animali e persone.

In particolare la figura umana appare molto più presente che nel Paleolitico, ma soprattutto la rappresentazione dell’essere umano è molto diversa: le figure appaiono più stilizzate. 

Le drammatiche scene paleolitiche – la caccia, gli animali in fuga.. – spariscono e vengono sostituite da disegni geometrici (ad esempio sulle anfore) e figure rigidamente stilizzate (nelle incisioni rupestri).

Alcuni studiosi hanno visto in questa progressiva stilizzazione gli albori della scrittura.

Tra le figure più diffuse sia a livello di pittura che di incisioni c’è la figura della spirale. Perché l’umanità del Neolitico fosse tanto affascinata dalle spirali è un mistero: vi sono delle ipotesi (cicli di natura, il ripetersi delle stagioni..), ma si tratta solo di congetture.

 

Gli strumenti in pietra neolitici

Anche nel Neolitico come nel Paleolitico si scolpisce e si lavora la pietra, ma nel Neolitico questa pratica è più avanzata: si raggiungono livelli di lavorazione molto più raffinati e precisi. Infatti, come abbiamo visto nell’episodio 34 dedicato all’economia preistorica, nel Neolitico nascono le prime miniere e le prime lavorazioni, diciamo, standardizzate. 

Di tutti gli utensili in pietra prodotti in questo periodo l’oggetto simbolo è certamente l’ascia, usata per disboscare le foreste neolitiche (che come abbiamo visto nell’episodio 38 avranno un crollo tra il Neolitico e, soprattutto, nell’Età del Bronzo) e far spazio ai campi coltivati.

Ma tra gli oggetti prodotti ci sono anche pettini, coltelli, rasoi e.. aghi per cucire!

In questo periodo viene inventato il telaio e vengono realizzati i primi attrezzi per filare la lana: la lavorazione dei vestiti si fa più raffinata ed elaborata. Come vedremo, in alcune tombe neolitiche gli abiti e gli ornamenti sono molto elaborati.

 

La scultura artistica neolitica

Per quanto riguarda la scultura neolitica, diciamo, artistica.. sono giunti sino a noi sculture in pietra, ossa e avorio e in terracotta.

Come nel Paleolitico vengono rappresentate spesso figure femminili anche se sono molto lontane dalle veneri paleolitiche, salvo poche eccezioni: sono giunte fino a noi sculture di donne con bambini o persone sedute su un trono.

Ad esempio le statuine delle Cicladi del neolitico rappresentano persone molto stilizzate.

E poi naturalmente vi sono le grandi sculture megalitiche neolitiche di cui abbiamo già parlato, ad esempio i colossali templi di Malta di cui ho trattato nell’episodio n 30.

Ingresso a Newgrange in Irlanda. Notare i decori a spirale sulle pietre in ingresso.

Ingresso a Newgrange in Irlanda. Notare i decori a spirale sulle pietre.

Le incisioni rupestri neolitiche

L’arte neolitica ha prodotto delle incisioni rupestri, molte giunte fino a noi: come le incisioni della Val Camonica o i graffiti di Alta in Norvegia.

Queste incisioni sono molto stilizzate e hanno un aspetto curiosamente moderno: non sfigurerebbero in una mattonella di un bagno attuale o come fantasia di un vestito. La modernità di queste incisioni ha molto colpito la fantasia di tanti ricercatori e scrittori al punto che non sono poche le ipotesi al limite della fantascienza sulla loro origine.

Tra le incisioni neolitiche che hanno più lasciato il segno ci sono quelle della famosa spirale citata all’inizio: di questo innocuo disegno si è scritto e detto tanto.. ma ne parleremo più avanti in una puntata dedicata alle pseudoscienze e alla pseudo archeologia.

 

Comunque tratterò delle incisioni neolitiche europee dedicato una puntata per ciascun luogo di rilievo partendo dai graffiti rupestri di Alta in Norvegia, ma prima parliamo di un argomento interessante e particolare.

Dovete sapere che mi ha scritto un ascoltatore suggerendomi di trattare un aspetto interessante della storia dell’arte, un argomento di cui lui è un esperto essendo professore della disciplina all’università. A me è sembrato più sensato che fosse lui a parlarvene.. quindi nella prossima il prof Jacopo Gilardi, docente della SUPSI La Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana, ci parlerà di un interessante argomento: la storia dei pigmenti!

Qui potete trovare la bibliografia con tutte le fonti su cui si basano gli articoli di questo sito e del podcast di storia d’Europa.