Le pitture rupestri della Penisola Iberica nel Neolitico # ep 42

La storia del continente europeo dalla preistoria a oggi

Le pitture rupestri della Penisola Iberica nel Neolitico # ep 42

Le pitture rupestri della Penisola Iberica nel Neolitico

Ascolta “Ep42 – Le pitture rupestri della Penisola Iberica del Neolitico” su Spreaker.

In questa puntata del podcast di Storia d’Europa si parla delle pitture rupestri della Penisola Iberica nel Neolitico.

La Spagna ha un posto speciale nella storia dell’arte preistorica: parlando di arte paleolitica abbiamo visto che in Spagna si trova la grotta di Altamira con le sue bellissime pitture.

Anche nel Neolitico la Spagna è protagonista: di epoca neolitica sono giunte fino a noi moltissime pitture rupestri, in tutto ben 758, distribuite in tutta la zona est della Spagna continentale dai Pirenei alla zona di Granada.
Le pitture si trovano nelle Comunità autonome di Catalogna, Castiglia-La Mancia, Aragona, Murcia, Andalusia e Valencia. Quelle meglio conservate come vedremo si trovano a Ulldecona, provincia di Tarragona in Catalogna.

Le pitture sono realizzate in ripari di roccia o comunque piccole grotte poco profonde, fatto che ne mette a rischio la conservazione.

Queste belle pitture rupestri sono state dichiarate Bene di Interesse Culturale nel 1985.

 

Cosa rappresentano le pitture rupestri neolitiche spagnole?

Queste pitture sono state realizzate nel corso di migliaia di anni: questo ha permesso di vedere l’evoluzione degli stili di vita della popolazione che le ha realizzate nel corso del Neolitico. Nonostante questo comunque c’è una certa omogeneità nelle pitture.

Come abbiamo visto nel Paleolitico si rappresentavano soprattutto animali e, in minor quantità, parti di corpi femminili.

Queste pitture rupestri neolitiche, invece, rappresentano esseri umani, sia maschi che femmine, e animali, mentre gli sfondi sono quasi sempre assenti. La rappresentazione della natura dell’epoca, delle piante ad esempio, non è molto poco presente.

Le scene rappresentante sono di vita comune.

Le persone sono rappresentate a volte nude altre parzialmente vestite, solitamente dalla vita in giù; a volte indossano maschere o copricapi fatti di piume. La figura umana viene rappresentata con la testa ovoidale e curiosamente allungata.

Gli animali sono rappresentati spesso di profilo e con la testa di tre quarti.

Sono poi presenti dei disegni geometrici e in generale tutte le figure sono molto stilizzate.

Comunque ritraendo situazione di vita comune, questi dipinti sono particolarmente interessanti perché ci danno un’idea della vita quotidiana del periodo.

 

Scene di vita neolitica delle pitture rupestri spagnole

Vediamo quindi nel dettaglio cosa viene rappresentato:

La caccia sia in gruppo che con un solo individuo. I cacciatori sono rappresentati con armi e nell’atto di utilizzare trappole, in alcuni casi i cani sono rappresentati nell’atto di collaborare alla caccia. Le scene di caccia sono molto numerose.

La guerra: scene di combattimenti tra gruppo di persone anche molto numerose, fino ad una cinquantina, mostra l’uso di bastoni, archi, asce e pugnali in pietra. L’arma a cui viene data più rilevanza è indubbiamente l’arco con le frecce.

Le condanne a morte: il condannato viene legato ad un palo o a una roccia e trafitto dalle frecce di uno o più arcieri; in un caso viene dipinto un uomo impiccato con le mani legate. Queste sono le rappresentazioni di esecuzioni capitali le più antiche d’Europa anche se queste scene sono certamente tra le più recenti.

L’allevamento di vari tipi di animali tra cui le prime scene di apicoltura.

E poi normali scene di vita quotidiana rappresentanti persone che parlano, danzano o camminano.

Relativamente alla danza, da come viene rappresentato, pare che i ballerini, sia maschi che femmine, ballassero muovendo solo la parte superiore del corpo, ma tenendo saldi a terra i piedi. Tra le più note pitture rupestri di questo genere vi sono quelle della La Roca de los Moros, in cui sono rappresentate un gruppo di donne che ballano intorno ad un uomo nudo rappresentato con il fallo eretto.

Da tutte queste scene si desume anche l’abbigliamento utilizzato da queste popolazioni, così come il modo in cui usavano portare i capelli o le decorazioni sul proprio corpo, come gioielli o tatuaggi. Scopriamo così, ad esempio, come trasportavano le cose: utilizzando saccocce e borse, ma anche feretri per le frecce.

 

E ora lasciamo la calda Spagna e scopriamo i misteri dell’antica Tomba di pietra!

Qui potete trovare la bibliografia con tutte le fonti su cui si basano gli articoli di questo sito e del podcast di storia d’Europa.

L’immagine presente in questa pagina è stata presa da Wikipedia.