28# Il Cuore delle Orcadi neolitiche

La storia del continente europeo dalla preistoria a oggi

28# Il Cuore delle Orcadi neolitiche

neolitico

Sapete cos’è il cuore delle Orcadi neolitiche?
Neanche io fino a poco tempo fa..

Allora.. innanzitutto.. le isole Orcadi sono un arcipelago di circa 70 isole in Scozia nel Regno Unito: si tratta di quell’arcipelago di isole sopra l’isola britannica, quasi di fronte alla Norvegia, quindi a nord, nord-est.

Nel 1999 l’UNESCO nominò Patrimonio dell’Umanità i numerosi resti neolitici siti nelle isole Orcadi. Questi sono:
1. Pietre erette di Stenness
2. Cerchio di Brodgar
3. Maeshowe
4. Skara Brae

Tutti questi siti si trovano nell’isola Mainland, l’isola principale delle Orcadi, in Scozia.
Nei pressi di questi siti, famosi soprattutto per il loro eccezionale livello di conservazione, vi sono poi altri siti neolitici minori.

Vediamoli nel dettaglio..

 

Pietre erette di Stenness

Stenness significa “terra delle pietre” e infatti è proprio così!

Le pietre di Stenness sono alte e piatte: sono spesse circa 30 cm e alte circa 5 metri.
Inizialmente il sito era composto da dodici pietre che formavano un’ellisse di circa 32 metri di diametro; il tutto era circondato da un fosso, scavato nella roccia, profondo 2 metri, largo 7 metri e dotato di una singola entrata a nord.

Purtroppo quella che è stata per secoli la pietra più famosa del gruppo, la Pietra di Odino, è stata distrutta all’inizio dell’Ottocento.
Infatti il terreno dove sorgevano le pietre venne affittato ad un uomo non del posto che, infastidito dai tanti curiosi che si recavano a vedere le famose pietre, decise di distruggerle partendo da quella di Odino! L’azione comunque costò cara all’uomo: gli isolani, inferociti, arrivarono a tentare di dagli fuoco alla casa!

 

Cerchio di Brodgar

Non lontano dalle pietre erette di Stenness c’è il Cerchio di Brodgar (o Brogar), un cerchio di pietre neolitico: più precisamente il cerchio si trova su di un piccolo istmo tra i laghi di Stenness e Harray.

Il cerchio risale al 2500 a.C circa ed è molto grande: ha un diametro di 104 metri.
In origine il cerchio era composto da 60 pietre: oggi ne sono rimaste solo 27. Intorno al cerchio vi è un fossato circolare profondo circa 3 metri e largo 9 metri.

La zona circostante è ricca di reperti neolitici, in particolare tombe ma non solo: poco più distante sono stati trovati edifici sempre di epoca neolitica.

 

Maeshowe

Maeshowe o Maes Howe è un complesso di tombe neolitiche costruite probabilmente nel 2800 a.C..

Maeshowe è di notevoli dimensioni: ha una forma circolare, un diametro di 35 metri ed è alta 7,3 metri; a circa 20 metri dal tumulo vi è un fossato largo circa 15 metri.

All’interno di Maeshowe è fatto di un intricato sistema di camere e corridoi costruiti con lastre di pietra arenaria: il peso stimato della struttura è di oltre 30 tonnellate.
La struttura ha poi una caratteristica interessante: la camera centrale è posta in modo tale che sia illuminata dal sole nel giorno del solstizio di inverno.

Come vedremo la tomba di Newgrange, in Irlanda, presenta caratteristiche molto simili a Maeshowe: questo ha fatto supporre che i popoli che le costruirono fossero in qualche modo legati.

Comunque tutto questo da fuori non si nota: Maeshowe visto dall’esterno appare come una collina coperta da erba verdissima, posta in mezzo ad un prato altrettanto verde privo di alberi o arbusti.

Maeshowe è ben conservata ma è stata vittima di un saccheggio.. un saccheggio che, in un certo senso, ha reso ancora più interessante questo luogo! Infatti nel XII secolo Maeshowe venne saccheggiata dai vichinghi che, tra le altre cose, lasciarono diverse iscrizioni sulle pareti in pietra: queste incisioni, circa 30, scritte con l’alfabeto runico costituiscono uno degli esempi più ricchi di scrittura vichinga originale giunta fino a noi!
Questo evento, tra l’altro, viene descritto ne la Saga degli uomini delle Orcadi, una delle più celebri saghe islandesi.

 

Skara Brae

Skara Brae si trova vicino alla baia di Skaill, sita sulla costa ovest dell’isola Mainland, l’isola principale delle Orcadi, in Scozia.

Cos’è Skara Brae?

Skara Brae è un insediamento, un villaggio neolitico, composto da otto abitazioni, e venne costruito e abitato tra il 3100 a.C. ed il 2500 a.C.
Il grado di conservazione è altissimo: si tratta del più completo villaggio neolitico europeo.

Perché Skara Brae è così ben conservato?

Questo insediamento rimase celato alla vista, ben protetto sotto sedimenti, per migliaia di anni: a tutti questa pareva una collina come tante altre.
Nel 1850 una tempesta rimosse parte dei sedimenti riportando alla luce dei resti. Nonostante questo gli scavi archeologici iniziarono solo nel 1928.

Gli scavi di Skara Brae sono indissolubilmente legati a una persona: Vere Gordon Childe, archeologo australiano, che trascorse in Gran Bretagna la maggior parte della sua vita.
Professore di archeologia all’università di Edimburgo, poliglotta e, indiscutibilmente, uomo geniale, Childe è considerato il padre della moderna archeologia preistorica: è anche grazie a lui se lo studio della preistoria è passato da curiosità antiquaria a vera ricerca.
Childe diresse lo scavo di Skara Brae con metodo e rigore, riuscendo a svolgere quello che fu un grande lavoro in soli 3 anni, dal 1928 al 1930.

NB:
L’archeologia preistorica o paletnologia è la scienza che studia la cultura delle civiltàumane preistoriche e protostoriche attraverso l’analisi dei reperti materiali. (cit. da Wikipedia it). Non ha nulla a che fare con la paleontologia!

 

Ma com’è Skara Brae?

Le abitazioni di Skara Brae erano scavate nella terra, o meglio nelle middens, sorta di piccole colline formatisi dal deposito di sedimenti; il tetto era realizzato con ossa di balena e zolle di erba.

Le case avevano una dimensione di circa 40m2: al loro interno vi era un focolare e una sorta di bagno dotato di un rudimentale sistema di drenaggio dei reflui. Inoltre le case erano dotate di un arredamento: tavole, sedie, letto, armadio.. tutti realizzati in pietra perché il legno era raro nelle Orcadi, essendo gli alberi molto pochi.

Ad avere questa conformazione erano e sono 7 delle case di Skara Brae: le altre non presentano arredamento ma sono divise in micro stanze.
In base al materiale ritrovato, ossa e schegge di pietra, si pensa che queste altre strutture fossero usate come laboratorio o magazzino.

 

Perché Skara Brae è stata abbandonata?

Vi è infatti un mistero, un mistero custodito da millenni e che, probabilmente, resterà tale.

Skara Brae venne abbandonata piuttosto velocemente nel 2500 a.C. per motivi ad oggi ignoti.
I suoi abitanti lasciarono Skara Brae abbastanza in fretta da non portarsi dietro cose utili, come sedie o materiali da costruzione, ma abbastanza ordinatamente da non abbandonare oggetti di valore, come coltelli o monili.

Perché se ne sono andati?

Secondo gli studiosi Skara Brae venne abbandonato in seguito ad un cambiamento climatico che rendeva le abitazioni così realizzate non più adatte, se non addirittura pericolose.. ma può anche essere che le cause siano altre o anche altre.
In ogni caso, come sempre, probabilmente non lo sapremo mai!

 

Nella prossima puntata andremo in Irlanda e vedremo il sito neolitico di Brú na Bóinne, ossia le tombe della valle di Boyne, in Irlanda e in particolare la grandiosa tomba di Newgrange.

 

Ascolta “Ep28 – Il Cuore delle Orcadi neolitiche” su Spreaker.

Per lasciare un commento puoi farlo su Spreaker cliccando qui sopra:
basta cliccare sull’icona del fumetto!
Se invece vuoi lasciare un “mi piace” clicca sull’icona del cuoricino.