36# La famiglia preistorica

La storia del continente europeo dalla preistoria a oggi

36# La famiglia preistorica

famiglia

Tempo fa chiacchierando al bar con degli amici mi è capitato di parlare della possibilità dell’esistenza di altre forme di vita nell’universo, quindi dell’esistenza di civiltà extraterrestri.

L’opinione di una delle partecipanti alla discussione mi ha molto colpita, questa persona ha detto: “Io credo che ci siano altre persone nell’universo, ma me le immagino come noi, persone come noi che vivano come noi solo in un altro posto!”.

La persona che ha sostenuto questa tesi era ed è una persona mediamente istruita, ma sorprendentemente non riusciva ad afferrare l’assurdità della sua affermazione: cambiando l’ambiente, cambiandolo totalmente essendo appunto un altro pianeta, le ipotetiche forme di vita intelligenti sarebbero state totalmente diverse da noi, in ogni loro aspetto! E non sarebbero neanche persone probabilmente dette, se per persone si intende esseri umani appartenenti all’ordine dei primati e alla classe dei mammiferi!!

Magari in un altro pianeta la forma di vita più intelligente si evolverebbe a partire dai cefalopodi e non dai mammiferi, come è avvenuto sul pianeta Terra. Oppure si potrebbe addirittura trattare di una forma di vita non a base di carbonio.

E in ogni caso, anche se per miracolo le condizioni ambientali fossero simili e per una strana coincidenza si arrivasse ad un’evoluzione dei primati su questo ipotetico pianeta come è avvenuto sul pianeta Terra, non c’è ragione di credere che una società aliena di esseri umani si possa sviluppare fino ad essere uguale in tutto e per tutto a noi!
E poi a noi chi? Noi società occidentale del XXI secolo? E perché mai?!

 

La famiglia preistorica

Quindi..

Avete presente tutti i film e cartoni animati in cui ci hanno mostrato la società preistorica, sia essa Paleolitica che Neolitica, composta da belle famiglie di padre-madre-due figli? Ecco: era un’invenzione. Non c’è mai stato un mulino bianco preistorico.

Com’era quindi la famiglia preistorica?
Prima di tutto: esattamente com’era l’allegra famiglia nella preistoria, com’erano le relazioni umane e le abitudini degli uomini e delle donne della preistoria, come erano davvero, noi non lo sapremo mai. A meno di inventare una macchina del tempo.
Quelle che possiamo fare sono solo ipotesi: ipotesi basate su dati e teorie sensate certo.. ma ipotesi.

Su cosa ci siamo basati per fare queste ipotesi?
Cosa usiamo per ricostruire la struttura sociale di un popolo perso nella notte dei tempi?

Certamente i resti archeologici che, però, ricordiamolo, sono solo pochi pezzi di un puzzle enorme: ciò che è arrivato fino a noi è poco e frammentario.
Leggere il passato attraverso i resti archeologici, soprattutto per quanto riguarda le società così antiche, è un po’ come cercare di indovinare il soggetto di un disegno di 100×50 metri potendone vedere solo frammenti di pochi centimetri quadrati.

Oltre ai resti archeologici ci sono poi le comparazioni con le popolazioni primitive attualmente viventi, o meglio, spesso, più che altro viventi fino agli anni ‘70 del Novecento.. insomma comparazioni con popolazioni primitive che sono state studiate negli ultimi secoli della nostra storia. Questo però è un po’ un’approssimazione.

Ma andiamo con ordine.

 

Gli step dell’umanità

Che che ne dicano alcuni moderni antropologi, molto presi dal politicamente corretto, ci sono degli step nello sviluppo delle società umane che si ripetono: dei nodi cruciali che ogni società ha dovuto affrontare e superare, seppure in modo diverso da luogo a luogo e da tempo a tempo, per passare al livello di sviluppo successivo.

Ad esempio: la domesticazione del fuoco, la scoperta della ruota, la nascita dell’agricoltura, l’utilizzo dei metalli, ecc..

Pur essendoci delle eccezioni, nella storia umana vi è una sorta di percorso: le popolazioni umane che, per un motivo o per l’altro, che non sono riuscite a raggiungere alcuni di questi step non sono andate avanti e sono rimaste nella preistoria.

Attenzione: questo non è un giudizio di valore, è solo la considerazione su un fatto oggettivo.

 

Le società preistoriche di oggi (?)

Sono giunte fino a noi popolazioni ferme alla preistoria e, negli ultimi due secoli, sono state studiate: si è poi preso queste popolazioni a modello per immaginare come poteva essere la società umana preistorica.

Certamente questi dati sono interessanti e sicuramente può essere fatto un paragone, ma ricordiamoci sempre che millenni separano queste popolazioni dall’umanità primitiva della preistoria.

Cosa è cambiato in questi millenni?  L’ambiente.
Il pianeta Terra era completamente diverso nel Paleolitico o nel Neolitico, quindi coloro che lo abitavano vivevano in modo diverso e di conseguenza, sia loro che la loro società erano stati plasmati da un ambiente diverso.

Inoltre, per quanto isolate, le popolazioni primitive giunte fino a noi sono state influenzate, seppur marginalmente, da altre popolazioni che vivevano ben fuori dalla preistoria: si pensi semplicemente agli studiosi di tutto il mondo che li hanno studiati andando a vivere per mesi se non per anni insieme a questi popoli!

 

Una famiglia normale

Quindi, tornado a noi, sulla base di tutto ciò, dei reperti archeologici e degli studi sulle popolazioni primitive viventi (o quasi viventi!), com’era o come ci possiamo immaginare la famiglia preistorica?

Certamente non come la nostra. O comunque non come noi consideriamo la famiglia.

Prima di tutto: quando si dice famiglia noi, oggi, nel XXI secolo immaginiamo genitori + figli.. che già è diverso da quello che avrebbe immaginato una persona, sempre in Europa, un secolo fa, per cui la famiglia era molto più ampia: madre-padre-nonna-nonno-zia(nubile)-figli(magari di più matrimoni)-nipoti-ecc.

Facciamo quindi un passo indietro.

Noi occidentali europei siamo una società patriarcale monogamica eterosessuale.

Non tutte le società antiche e non tutte le società primitive giunte fino a noi erano e sono così strutturate.

Il matrimonio tradizionale, per usare un termine molto amato dai politici, ha avuto molte forme nella storia umana.. prima di tutto non sempre è stato monogamico!
La
poligamia, ossia avere più coniugi all’interno di un matrimonio, è stata ampiamente diffusa nella storia e lo è tutt’oggi.. la poligamia può avere molte forme: può essere poliginia (quando un uomo ha più mogli) o poliandria (quando una donna ha più mariti).

Vi sono poi state società basate sul matriarcato, in cui i figli restavano legati alla madre e alla linea materna della famiglia e quindi in cui la figura che nella nostra società è ricoperta dal padre era affidata allo zio materno.

Monogamia o poligamia, patriarcato o matriarcato, esogamia o endogamia..
Una struttura sociale diversa porterà come conseguenza ad una diversa percezione di sé stessi e del mondo: ad esempio di cosa significhi essere maschio o femmina, nel senso di quali siano le caratteristiche comportamentali di ciascun sesso.. e tutto ciò, di conseguenza, porterà ad una strutturazione della società molto diversa.

Spieghiamo tutto questo con un esempio.

 

Tre società primitive

La famosa antropologa Margaret Mead, in uno dei suoi saggi più famosi intitolato “Sesso e temperamento in tre società primitive” e scritto nel 1935, descrive tre società primitive della Papua Nuova Guinea e le profonde differenze insite in queste:

  1. gli Arapesh sono una società pacifica, la cui esistenza è regolata da molti tabù; qui i conflitti vengono evitati e entrambi i sessi collaborano all’educazione della prole;
  2. i Mundugumor sono una società di cacciatori di teste, aggressiva e molto dura; qui la struttura famigliare è incentrata in un rapporto molto stretto tra padri e figlie femmine e tra madri e figli maschi: un uomo per sposarsi deve dare in sposa la propria sorella al fratello della propria futura moglie;
  3. i Tchambuli sono una società in cui vige una rigida divisione tra i sessi: qui le donne cacciano e hanno un abbigliamento dimesso, mentre gli uomini si dedicano al commercio e hanno l’abitudine decorarsi e abbellire il proprio aspetto; in questa società la vita dell’individuo è decisa alla nascita in base a particolari segni considerati premonitori.

 

Sesso e relazioni preistoriche

Quindi, alla luce di tutto questo, quale società esisteva nella preistoria europea?
Difficile immaginarlo: le possibilità sono moltissime.

Era patriarcale? Era matriarcale?

Erano monogamici o poligamici?

Se erano poligamici era poliginia o poliandria?

E se erano monogamici lo erano strettamente per tutta la vita, quindi restando soli se un componente della coppia moriva o se ne andava, o erano monogamici seriali come noi occidentali oggi, che, almeno teoricamente, abbiamo un partner alla volta ma viviamo in una società che accetta come normali nuove unioni dopo il divorzio o la vedovanza?

E poi.. com’era la società preistorica?
Era una società strettamente eterosessuale o no?

L’omosessualità è diffusa in molte specie di animali non umani.

Per considerare gli animali non umani molto vicini a noi.. molti primati usano il sesso per tenere saldo il gruppo.
Ad esempio i bonobo, scimmie antropomorfe molto simili a noi per quanto riguarda il comportamento sessuale (ad esempio si baciano alla francese come noi e condividono coi noi molti modi di fare sesso), hanno un comportamento sessuale improntato alla bisessualità.

Di fatto la vera differenza a livello di comportamento sessuale che abbiamo noi esseri umani e gli altri animali non umani è il periodo del calore: noi esseri umani di fatto siamo sempre in calore! Cioè siamo sempre disponibili all’accoppiamento: non vi è una finestra di disponibilità legata appunto al calore della femmina come è invece in tutti gli altri animali non umani.

 

Quindi.. com’è la famiglia preistorica tradizionale??

Cosa possiamo dire sull’umanità preistoria alla luce di tutto questo?

Certamente nella preistoria da un villaggio all’altro, da un lato del continente all’altro la situazione poteva essere completamente diversa: forse ognuna delle varianti sopra elencate era presente!

Quindi, in definitiva, no: il mulino bianco preistorico non è mai esistito.

Sulla base di alcuni reperti archeologici possiamo immaginare che nel Neolitico individui legati da legami genetici, quindi imparentati tra loro, vivessero insieme costituendo quella che oggi noi chiamiamo famiglia o forse, più propriamente clan.

Ma non possiamo sapere quanto stabile tutto questo fosse, da chi esattamente fosse composta la famiglia e quali fossero le dinamiche al suo interno: tutto questo si è perso nelle pieghe del tempo e probabilmente la risposta non l’avremo mai!

Quello che è importante ricordare però è che

la realtà personale, famigliare e sociale degli uomini e donne primitive del Neolitico o, ancora prima, del Paleolitico era probabilmente completamente diversa da quella che nel nostro immaginario collettivo è la così detta “normalità”.

 

E ora passiamo a qualcosa di più tecnico..

Nella prossima puntata parleremo di tecnologia, di una delle più grandi invenzioni della storia umana: l’invenzione della ruota.

 

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FONTI:

  • Antropologia culturale, C.P. Kottak e L. Bonato, ed Mac Graw Hill, 2020.
  • Dalla natura alla cultura. Principi di Antropologia biologica e culturale, Brunetto Chiarelli, Ed. Piccin.
  • Diversi. Le questioni di genere viste con gli occhi di un primatologo, F. de Waal, 1922.
  • La politica degli scimpanzé. Potere e sesso tra le scimmie, F. de Waal, 1984.
  • Maschio e femmina, Margaret Mead, 1949.
  • Sesso e temperamento in tre società primitive, Margaret Mead, 1935.
  • Sexual Behavior in the Human Male & Female, A. Kinsey, 1948-1953.